L’inchiesta shock, pubblicata da Maurizio Blondet su Effedieffe, è circostanziata e corredata da documenti, link e virgolettati. Con un’accusa ben precisa: “Renzi ci confischerà parte dei depositi bancari”. Ecco cosa sta accadendo nei meandri delle stanze del potere.

«I risparmi dei 500 milioni di cittadini dell’Unione Europea saranno usati per finanziare investimenti a lungo termine per stimolare l’economia e contribuire a riempire il vuoto lasciato dalle banche dall’inizio della crisi finanziaria». Così si legge in un documento riservato della Commissione Europea, che però la Reuters ha potuto leggere. Tradotto dalla lingua di legno, significa questo: la confisca dei risparmi depositati in banca. Ossia la «cura» usata per Cipro a danno dei depositanti, estesa all’Europa. Ma non alla Germania, ovviamente: soltanto a quella parte dell’Europa dove i privati hanno tanti soldi da parte, eppure non li investono nelle loro economie reali (perché le banche preferiscono mettere i soldi in titoli di Stato senza rischio); Paesi che, inoltre, nonostante questo tesoro in cassa, sono in stato di indebitamento astronomico.

Indovinate a quali paesi si alluda.

Naturalmente, non è una novità. Da tempo la Merkel ripete che gli italiani, in banca e in case, hanno più patrimonio dei suoi tedeschi. Eugenio Scalfari deve aver avuto più di qualche sentore di quel che si prepara, perché giusto qualche giorno fa – atteggiandosi a profeta o a manovratore – ha proposto «un’imposta patrimoniale sui beni immobili e anche mobili. Ma si dovrebbe applicare non solo ai ricchi ma anche agli agiati; per intendersi, non solo a chi ha redditi al di sopra della soglia di mezzo milione l’anno ma a partire dalla soglia di 70 mila euro e cioè alla ricchezza patrimoniale della quale questi redditi sono il segnale. È possibile socialmente ed anche economicamente e politicamente tassare uno strato di questo genere senza provocare una fuga spettacolare di capitali…». Senza? Sarà, ma nelle zone alte della finanza USA ci si prepara da giorni ad un’inondazione di capitali sul mercato azionario americano, in fuga e in cerca di un porto sicuro di fronte alla «bank deposit confiscation in Europe». Che Renzi farà proprio questo, e su indicazioni di poteri forti vari, ormai lo dicono in molti.

Soprattutto, il prelievo sui patrimoni è la proposta-chiave per il risanamento d’Italia ideata da Davide Serra, il finanziere del fondo Algebris, suggeritore economico – o manovratore – di Matteo Renzi. Ha scritto: «Il primo problema è il debito sbilanciato: troppo debito pubblico, poco privato e poco delle aziende. Questo blocca la crescita».

Serra propone anche l’abolizione del contante e il ricalcolo di tutte le pensioni in essere, oggi calcolate col grasso sistema retributivo, per rimetterle al magrissimo sistema contributivo .

Continua su:

http://www.infiltrato.it/inchieste/renzi-ci-confischera-parte-dei-depositi-bancari-l-accusa-shock-di-blondet-e-i-documenti-della-commissione